5 fatti importanti sull’ictus cerebrale

Chi conosce l’ictus cerebrale può agire. Ciò significa: prevenirlo e reagire correttamente in caso di emergenza. Ecco cinque fatti utili per proteggersi dall’ictus e dalle sue conseguenze.

Aggiornato il 13 maggio 2026
Header hirnschlag 01 26 web korr

1. L’ictus cerebrale è spesso preceduto da segnali premonitori

Molti ictus cerebrali gravi non si verificano come un fulmine a ciel sereno. Nelle ore o nei giorni precedenti compaiono dei segnali premonitori. Questi segnali sono chiamati attacchi ischemici transitori (TIA). Si tratta di piccoli ictus cerebrali i cui effetti scompaiono dopo breve tempo. Un TIA provoca gli stessi sintomi di un ictus cerebrale, quindi disturbi del linguaggio, disturbi della vista, paralisi unilaterali o disturbi della sensibilità al viso, alle braccia e alle gambe. In caso di TIA – anche se i disturbi scompaiono senza lasciare traccia – bisogna sempre chiamare il numero di emergenza 144.

2. Molti ictus cerebrali hanno origine nel cuore

Circa un terzo di tutti gli ictus cerebrali è di origine cardioembolica. Ciò significa che il coagulo che occlude un’arteria cerebrale e provoca l’ictus arriva al cervello partendo dal cuore. In molti casi la causa è una fibrillazione atriale non trattata. È un’aritmia cardiaca frequente, in cui gli atri del cuore battono in modo irregolare e di solito troppo velocemente. Per questo motivo nell’atrio sinistro o nell’auricola sinistra si può formare un coagulo che raggiunge il cervello. Se il polso è spesso irregolare e/o a riposo troppo veloce (oltre 100 battiti al minuto), è necessario un accertamento medico.

3. In caso di ictus cerebrale ogni minuto conta

Oggi la maggior parte degli ictus cerebrali può essere trattata con successo. È importante reagire sempre immediatamente ai primi segni e chiamare il numero di emergenza 144. Una reazione rapida aumenta le probabilità che non rimangano sequele o che queste siano minime.

4. L’ictus cerebrale si può prevenire

È possibile ridurre il rischio di un ictus cerebrale. Il modo migliore per farlo è non fumare o smettere di fumare, fare regolarmente attività fisica e trattare i fattori di rischio: ipertensione arteriosa, colesterolo elevato e valori elevati della glicemia (diabete). In caso di fibrillazione atriale è necessaria l’anticoagulazione per ridurre il rischio di ictus cerebrale. Con una prevenzione ottimale è possibile evitare il 50% degli ictus.

5. La prevenzione dell’ictus cerebrale protegge anche dalla demenza

La demenza vascolare è la seconda forma più frequente di demenza dopo la demenza di Alzheimer. È causata da disturbi della circolazione cerebrale. All’origine di questi disturbi vi sono malattie dei vasi cerebrali, un ictus cerebrale di grandi dimensioni o una serie di piccoli ictus cerebrali, che talvolta passano del tutto inosservati. Chi previene l’ictus cerebrale si protegge quindi contemporaneamente anche dalla demenza.