Effetti collaterali delle capsule di olio di pesce
Gli acidi grassi Omega-3 sono tra gli integratori alimentari più utilizzati, ma non sono del tutto privi di rischi. Un metastudio del cardiologo ginevrino Baris Gencer conferma che le capsule di olio di pesce aumentano il rischio di aritmie cardiache.
Alti livelli di lipidi nel sangue sono tra i maggiori responsabili dell’insorgenza di arteriosclerosi e quindi di malattie cardiovascolari. Tale correlazione è ormai chiaramente documentata. Una dieta adeguata, abbinata a farmaci e integratori alimentari, può ridurre tali valori prevenendo eventi pericolosi come l’infarto cardiaco.
Particolarmente apprezzati sono gli acidi grassi Omega-3 sotto forma di capsule che, secondo uno studio realizzato a Losanna, vengono consumati da quasi il 10% della popolazione svizzera. Le capsule sono disponibili senza prescrizione medica e godono di una buona reputazione perché sono composte da oli di pesce naturali, i quali possono aiutare i pazienti cardiopatici a ridurre gli alti livelli di trigliceridi e, di conseguenza, i rischi di malattia. «Tuttavia, i risultati non sono coerenti e in più le capsule non sono del tutto esenti da problematiche», spiega il Dott. Baris Gencer, cardiologo presso l’Ospedale Cantonale di Ginevra (HUG) e vicedirettore dell’Istituto di medicina di base di Berna (Berner Institut für Hausarztmedizin BIHAM). Per questi risultati e altri studi sui lipidi nel sangue, gli è stato assegnato il premio per la ricerca 2022 della Fondazione Svizzera di Cardiologia.
Dr Baris Gencer, cardiologo presso l’Ospedale Cantonale di Ginevra (HUG) e vicedirettore del Berner Institut für Hausarztmedizin BIHAM.
Fattori scatenanti della fibrillazione atriale
La metanalisi di Baris Gencer su sette studi che hanno coinvolto più di 80.000 pazienti ha confermato che il rischio relativo di fibrillazione atriale aumenta in media del 25%. «La fibrillazione atriale aumenta a sua volta il rischio di ictus, quindi gli effetti collaterali delle capsule di olio di pesce non sono trascurabili», commenta. Come nel caso dei medicamenti, quindi, occorre soppesare effetti ed effetti collaterali degli acidi grassi omega-3. Al posto delle capsule, consiglia di consumare pesce grasso tre volte alla settimana. «Di norma, questo è sufficiente», afferma Baris Gencer.