Studio Swiss-AF-Burden

Lo studio Swiss-AF-Burden sta verificando se esiste un'associazione tra il peso (dall’inglese «burden») della fibrillazione atriale e gli ictus parzialmente silenti, l'insufficienza cardiaca e la morte cardiovascolare.

Aggiornato il 29 gennaio 2024
Biomarker video1

Lo studio, che la Fondazione Svizzera di Cardiologia sostiene con 500’000 franchi svizzeri, è stato avviato il 1° agosto 2018 e sarà completato nel 2022. Un bilancio intermedio.

Lo studio: Quando i pazienti sono stati inclusi nello studio Swiss-AF-Burden, è stato effettuato un ECG per 7 giorni e poi ripetuto dopo un anno. È emerso che in alcuni pazienti il peso della fibrillazione atriale aumenta nel tempo, mentre in altri rimane stabile o addirittura diminuisce. È probabile che queste differenze si riflettano negli eventi cardiovascolari osservati. Un sottogruppo ha un cosiddetto loop recorder impiantato sotto la pelle. Questo strumento registra l'ECG e quindi anche la fibrillazione atriale in modo continuo per circa tre anni. Ciò consente di osservare il peso della fibrillazione atriale e i suoi effetti in modo molto preciso e differenziato. Gli ictus cerebrali silenti vengono individuati mediante tecniche di risonanza magnetica e vengono prelevati anche campioni di sangue da tutti i partecipanti, dai quali vengono determinati vari biomarcatori.

Primi risultati: limitata variabilità della frequenza cardiaca
I ricercatori hanno già analizzato e pubblicato alcuni dei dati raccolti finora. Hanno esaminato vari parametri, per esempio la variabilità della frequenza cardiaca, che è un'indicazione di quanto la frequenza cardiaca sia in grado di adattarsi alle sollecitazioni fisiche e mentali. I risultati mostrano che i pazienti affetti da fibrillazione atriale con una limitata variabilità della frequenza cardiaca presentano un maggior rischio di ictus silente e di deterioramento cognitivo e una mortalità più elevata.

Possibile beneficio: migliorare la terapia anticoagulante
Ai pazienti affetti da fibrillazione atriale viene solitamente prescritto un anticoagulante orale, a seconda dei loro fattori di rischio. Per coloro che sono a basso rischio, soprattutto persone più giovani senza malattie concomitanti, si pone il problema di quando ciò sia utile. In futuro, il peso della fibrillazione atriale potrebbe essere preso in considerazione per decidere se prescrivere o meno un anticoagulante. Questo perché la terapia anticoagulante è sempre associata a un aumento del rischio di emorragie.

Ci sono anche pazienti che hanno episodi asintomatici di fibrillazione atriale molto brevi. Per queste persone non è ancora chiaro se possano trarre beneficio dagli anticoagulanti orali. In futuro si potrebbero definire dei valori soglia al di sopra dei quali ha senso la terapia anticoagulante.

È stato inoltre analizzato un numero molto elevato di biomarcatori provenienti dal sangue dei pazienti. I risultati iniziali suggeriscono che questi biomarcatori possono migliorare significativamente la previsione degli eventi.

Prospettive: migliorare la diagnosi
I prossimi anni forniranno ulteriori informazioni su come il peso della fibrillazione atriale e gli eventi cardiovascolari siano correlati. I dati degli ECG saranno analizzati anche nello studio Swiss-AF-Burden utilizzando l'intelligenza artificiale (machine learning). Una volta che tutte queste informazioni e dati saranno disponibili, sarà anche possibile formulare raccomandazioni terapeutiche per i pazienti.

In futuro, queste considerazioni potrebbero essere incorporate anche nella valutazione dei dati raccolti tramite dispositivi cosiddetti wearables: smartwatch, fitness band, ecc. Alcuni di questi dispositivi sono già in grado di produrre un ECG valido che fornisce al medico informazioni utili. Poiché sempre più persone utilizzano questi dispositivi, ciò significa che in un certo senso si tratta di uno screening di massa. È quindi ancora più importante essere in grado di valutare questi dati e ricavarne delle raccomandazioni. Anche lo studio Swiss-AF-Burden potrebbe fornire informazioni importanti in merito.

La Fondazione Svizzera di Cardiologia promuove progretti di ricerca per poter aiutare meglio i pazienti in futuro.
Ci aiuti ad aiutare
Donare ora
Forschung Adobe Stock 205234468