Premio per la ricerca 2026: la Fondazione Svizzera di Cardiologia premia i progressi nel trattamento dell’ictus cerebrale e nella diagnostica cardiaca

Il neuroradiologo Marios Psychogios riceve il Premio per la ricerca sull'ictus cerebrale di quest’anno, e il cardiologo Christoph Gräni il Premio per la ricerca in cardiologia della Fondazione Svizzera di Cardiologia. Psychogios ha contribuito in modo determinante a rendere il trattamento dell’ictus cerebrale più rapido e più efficace. Gräni ha migliorato la diagnostica cardiaca e la prognosi attraverso l’imaging cardiaco con il supporto dell’intelligenza artificiale.

Aggiornato il 31 marzo 2026

Le malattie cardiovascolari e gli ictus cerebrali sono spesso eventi drammatici e non di rado hanno esito fatale. Ogni anno l’ictus cerebrale cambia la vita di circa 22’000 persone in Svizzera: un trattamento acuto il più efficace possibile è quindi fondamentale. Al riguardo, negli ultimi decenni sono stati compiuti grandi progressi. Oggi il 95% delle occlusioni dei grandi vasi può essere riaperto grazie a interventi via catetere e oltre il 70% dei trombi può essere rimosso completamente. Il prof. Marios Psychogios, responsabile della neuroradiologia diagnostica e interventistica dell’ospedale universitario di Basilea, ha fornito un contributo essenziale all’ottimizzazione. Egli ha sviluppato la cosiddetta procedura One-Stop, che riduce di 30 minuti il tempo per arrivare al trattamento, con un miglioramento medio del risultato clinico del 10%.

Miglioramenti anche nelle occlusioni dei piccoli vasi
Se sia possibile migliorare il risultato terapeutico anche nelle occlusioni vascolari di minori dimensioni tramite intervento via catetere è un’ulteriore domanda di ricerca a cui Psychogios intende rispondere. Nel suo studio multicentrico, che ha suscitato grande attenzione, condotto su 553 pazienti, gli interventi non si sono rivelati vantaggiosi rispetto alla terapia farmacologica, ma neanche svantaggiosi. «Per noi un risultato neutro significa che non ci fermiamo qui», dice il neuroradiologo. Continua a credere che l’intervento possa aiutare i pazienti. Il passo successivo consiste ora nel comprendere come si sia giunti a tale risultato e quali persone colpite potranno in futuro beneficiare di questo tipo di intervento.

Premio per la ricerca in cardiologia: prevenire la morte improvvisa
Ogni anno in Svizzera circa 7000 persone muoiono per morte cardiaca improvvisa, detta anche arresto cardiocircolatorio. Il cardiologo prof. Christoph Gräni, responsabile dell’imaging cardiaco e della Digital Cardiology all’Inselspital di Berna, utilizza l’imaging per prevenire questi eventi pericolosi con maggiore efficacia in futuro. Una delle cause, soprattutto tra i giovani sportivi, sono le malformazioni congenite delle arterie coronarie. Con l’ausilio dell’intelligenza artificiale (IA), Gräni ha sviluppato una procedura che individua automaticamente le malformazioni rare e potenzialmente pericolose alla tomografia computerizzata (TC). Questa procedura contribuisce a diagnosticare cardiopatie rare che altrimenti potrebbero passare inosservate.

Ottimizzare la valutazione del rischio e il trattamento
Il pericolo di morte cardiaca improvvisa riguarda anche pazienti con determinate forme di insufficienza cardiaca. Grazie alla moderna risonanza magnetica cardiaca (RM) è possibile prevedere con maggiore precisione quali persone colpite presentino un rischio elevato. Christoph Gräni ha dimostrato in un ampio studio che l’entità delle cicatrici nel muscolo cardiaco fornisce previsioni molto più accurate rispetto al metodo convenzionale, che valuta la funzione di pompa del ventricolo sinistro. «Grazie alla nuova valutazione del rischio si migliorerà la terapia in futuro», afferma Gräni. In questo modo, da un lato, i pazienti a basso rischio non vengono sottoposti inutilmente a un trattamento, in questo caso l'impianto di un defibrillatore impiantabile (ICD). D’altra parte, i pazienti ad alto rischio e che in passato sarebbero forse sfuggiti all’attenzione, potranno essere protetti con questo defibrillatore.


Pubblicazioni importanti:
Marios Psychogios:
Endovascular Treatment for Stroke Due to Occlusion of Medium or Distal Vessels. N Engl J Med. 2025 Apr 10;392(14):1374-1384. doi: 10.1056/NEJMoa2408954. Epub 2025 Feb 5. PMID: 39908430.
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2408954

Christoph Gräni:
AI-based detection and classification of anomalous aortic origin of coronary arteries using coronary CT angiography images. Nat Commun. 2025 Apr 1;16(1):3095.
https://www.nature.com/articles/s41467-025-58362-9

Risk Stratification in Nonischemic Dilated Cardiomyopathy Using CMR Imaging: A Systematic Review and Meta-Analysis. JAMA 2024 Sep 19;332(18):1535-50
https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2823869


Il Premio per la ricerca della Fondazione Svizzera di Cardiologia
Dal 1981 la Fondazione Svizzera di Cardiologia conferisce un Premio per la ricerca. Vengono premiati uno o più lavori di ricerca scientifica di eccellenza nel campo della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle malattie cardiovascolari e dell’ictus cerebrale. Il Premio per la ricerca in cardiologia, conferito annualmente, e il Premio per la ricerca sull'ictus cerebrale, conferito ogni due anni, ammontano ciascuno a 20’000 franchi.


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Con impegno contro le cardiopatie e l’ictus cerebrale

Promuovendo la ricerca e con un ampio lavoro di informazione la Fondazione Svizzera di Cardiologia si impegna affinché diminuisca il numero di persone affette da malattie cardiovascolari e demenza vascolare, si evitino le menomazioni o le morti premature causate da infarto cardiaco o ictus cerebrale e, per le persone colpite, la vita rimanga degna di essere vissuta. La Fondazione Svizzera di Cardiologia, fondata nel 1967, è un’organizzazione di pubblica utilità, indipendente e certificata dalla fondazione ZEWO, che si finanzia principalmente attraverso le donazioni.

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