Nuovo opuscolo sulla cardiomiopatia ipertrofica: una malattia del muscolo cardiaco curabile, ma non innocua

La Fondazione Svizzera di Cardiologia pubblica un nuovo opuscolo per i pazienti sulla cardiomiopatia ipertrofica. In questa malattia a decorso cronico una parte del muscolo cardiaco si ispessisce. Un trattamento precoce garantisce alle persone colpite non solo una buona qualità della vita, ma anche la possibilità di una protezione da conseguenze rare ma fatali quali la morte cardiaca improvvisa.

Aggiornato il 22 ottobre 2025

La cardiomiopatia ipertrofica (CMI) è una malattia del muscolo cardiaco che di solito ha una causa genetica. In Svizzera ne sono interessate da 20’000 a 40’000 persone, facendone la più comune cardiomiopatia ereditaria. Nelle persone colpite una parte del muscolo cardiaco si ispessisce, causando spesso disturbi. «I sintomi sono piuttosto aspecifici», spiega la PD Dott.ssa Christiane Gruner, cardiologa presso l’Ospedale universitario di Zurigo e responsabile del locale ambulatorio dedicato alla CMI, «motivo per cui è importante formulare una diagnosi corretta per garantire il successo della terapia.» La malattia può manifestarsi a qualsiasi età. Con un trattamento ottimale, i pazienti possono aspettarsi una prognosi favorevole e una buona qualità della vita.

Complicanze non innocue
Tra le conseguenze frequenti della CMI vi sono un restringimento del tratto di efflusso del cuore e un irrigidimento del muscolo cardiaco. In circa un terzo dei casi si verifica fibrillazione atriale. Si tratta di un’aritmia cardiaca non direttamente pericolosa che, se non trattata, è però associata al rischio di ictus cerebrale. Un’altra possibile conseguenza è l’insufficienza cardiaca. Sussiste inoltre un aumentato rischio di arresto cardiocircolatorio imprevisto. «In molti sportivi colpiti da morte cardiaca improvvisa era presente una sottostante CMI non diagnosticata», afferma Gruner. Per eviarla è necessario riconoscere e trattare in modo appropriato i pazienti a rischio.

Opuscolo per le persone colpite e la famiglia
«Siamo molto lieti di essere stati in grado, insieme alla Fondazione Svizzera di Cardiologia, di sviluppare un opuscolo che fornisce alle persone colpite informazioni preziose sul decorso della malattia e sul suo trattamento» afferma la cardiologa Gruner.

Questo opuscolo è ideale come complemento al colloquio con il medico. Inoltre, aiuta a sensibilizzare altri membri della famiglia sulla malattia. Dato che la CMI è caratterizzata da una certa familiarità, esiste il rischio che anche i parenti stretti ne siano colpiti. Una diagnosi tempestiva può, tra l’altro, salvare altre persone colpite da morte cardiaca improvvisa.

L’opuscolo «Cardiomiopatia ipertrofica (CMI)» è disponibile in italiano, francese e tedesco, e può essere ordinato gratuitamente presso la Fondazione Svizzera di Cardiologia all’indirizzo www.swissheart.ch/it/webshop


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