Sospetto di infarto cardiaco o ictus cerebrale? Anche durante la crisi coronavirus chiamare il numero d’emergenza 144

Dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, negli ospedali di tutta Europa e anche della Svizzera, si registra una diminuzione dei pazienti colpiti da ictus cerebrale e infarto cardiaco. Ma infarto cardiaco e ictus cerebrale sono casi d’emergenza e ogni minuto è prezioso. Per questo la Fondazione Svizzera di Cardiologia e la Società Svizzera di Cardiologia lanciano un appello alla popolazione affinché vengano presi sul serio eventuali sintomi, chiamando tempestivamente il numero d’emergenza 144.

Aggiornato il 08 marzo 2022

Dall’inizio dell'epidemia di coronavirus è notevolmente diminuito il numero di pazienti con sintomi di infarto cardiaco o ictus cerebrale che si rivolgono a un ospedale. Si direbbe che, temendo un contagio da coronavirus, le persone colpite da infarto o ictus non vogliano chiamare il servizio d’emergenza. Tuttavia, questi casi d’emergenza devono essere trattati immediatamente in ospedale, altrimenti le conseguenze potrebbero essere danni duraturi come paralisi o insufficienza cardiaca, con un possibile esito letale. «Questi timori della popolazione sono immotivati, perché in tutta la Svizzera i reparti di pronto soccorso sono, nei limiti del possibile, separati dagli altri in modo da ridurre il contatto con pazienti positivi al COVID 19. Un'assistenza medica ottimale per i casi di emergenza cardiovascolare continua a essere garantita» afferma il prof. Giovanni Pedrazzini, presidente della Società Svizzera di Cardiologia.

Vuoti anche gli studi dei medici di famiglia
Attualmente è importante non recarsi dal medico per un nonnulla. Per i malati cronici è però importante continuare la terapia e adattare il trattamento in particolare se aumentano i sintomi. Ciò vale in particolare per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca, diabete o da una patologia delle vie respiratorie i quali, in caso di problemi di salute o se è previsto un controllo, devono rivolgersi al proprio medico. Poiché attualmente gli studi medici sono poco frequentati, è possibile osservare le regole di igiene e distanza. Inoltre, molti medici di famiglia offrono la possibilità di consulti telefonici per chiarire se, nel caso individuale, sia opportuna una visita medica.

I sintomi di un infarto cardiaco:

  • forte oppressione e dolori costrittivi o brucianti al torace (di durata superiore a 15 minuti), spesso associati a mancanza di respiro e angoscia di morte;
  • a volte irradiazione del dolore a tutto il torace, a entrambe le spalle, alle braccia, al collo, alla mandibola o alla parte superiore dell'addome;
  • possibili sintomi associati sono pallore, nausea, debolezza, sudorazione, affanno, polso irregolare.

Sintomi di un ictus cerebrale:

  • paralisi improvvisa, disturbi della sensibilità o debolezza, per lo più soltanto a un lato del corpo (volto, braccio o gamba);
  • cecità improvvisa (spesso solo un occhio) o visione doppia;
  • anomalie del linguaggio o difficoltà di capire quanto viene detto;
  • forte vertigine con incapacità di camminare;
  • mal di testa improvviso, insolito, fortissimo.

In presenza di questi sintomi chiamare immediatamente il numero d'emergenza 144!

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